Muti Riccardo

Muti, di padre molfettese e madre napoletana, studiò Pianoforte a Napoli con Vincenzo Vitale e poi a Milano Composizione con Bruno Bettinelli e Direzione d’orchestra con Antonino Votto.
Nel 1967 vinse il Premio Cantelli per giovani direttori d’orchestra e violinisti. Dal 1968 al 1980 è stato direttore principale e direttore musicale del Maggio musicale fiorentino. Durante il periodo fiorentino di notevole interesse sono state le rappresentazioni del Nabucco di Verdi  con la regia di Luca Ronconi, in particolare i costumi del quarto atto riconducibili alle divise dei soldati italiani nel risorgimento, il Guglielmo Tell di Rossini nella versione integrale e ancora di Verdi l’Otello con l’inedito finale del terzo atto.
Dal 1972 al 1982 è stato direttore principale della Philharmonia Orchestra di Londra succedendo ad Otto Klemperer.
Dal 1980 al 1992 è stato direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Filadelfia,
Dal 1986 al 2005 è direttore principale dell’Orchestra Filarmonica della Scala,.
È spesso ospite della Filarmonica di Berlino e della Filarmonica di Vienna.
Dal 1971, anno in cui vi ha debuttato con Don Pasquale di Gaetano Donizetti, su invito di Herbert von Karajan, è uno dei partecipanti abituali del Festival di Salisburgo,.

Nel 1991 Interrompe i rapporti col festival. a causa dei dissapori con il nuovo direttore artistico di Salisburgo Gerard Mortier per riprenderli nel 2005 con la direzione di Flauto Magico e per l’Otello
Oltre alla Scala, Muti ha diretto produzioni operistiche anche a Firenze, Napoli, Filadelfia, Monaco, Vienna, Londra, Liegi e al Festival di Ravenna.
Grande interprete verdiano e mozartiano, Muti è anche noto per le sue sempre interessanti esecuzioni operistiche di autori come Pergolesi, Gluck, Bellini, Rossini, Puccini e Wagner.
Nel 2000 è stato chiamato a dirigere l´Orchestra Filarmonica di Vienna nel noto concerto di Capodanno di apertura del nuovo Millennio; aveva avuto questo onore già nel 1993  e nel 1997; è stato nuovamente chiamato a questo prestigioso incarico nel Capodanno 2004.
Il 16 marzo 2005, l’orchestra e lo staff della Scala hanno votato a larga maggioranza una richiesta di dimissioni di Muti, il quale cancellò un concerto prima della votazione e il 2 aprile diede le dimissioni.
Nel maggio 2008 firma un contratto quinquennale per 10 settimane di conduzione l’anno con la Chicago Simphony Orchestra, Sempre nel 2008, a dicembre, intraprenderà una nuova collaborazione con il teatro dell’Opera di Roma, di cui nel 2009 diviene direttore musicale.

In febbraio 2009 inaugura la nuova stagione sinfonica del Teatro di San Carlo

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