Giuseppe Verdi nacque nelle campagne di Roncole, una frazione di Busseto in provincia di Parma, il 10 ottobre 1813 da Carlo, oste e rivenditore di generi alimentari, e Luigia Uttini, filatrice. Carlo proveniva da una famiglia di agricoltori piacentini (stesse origini della moglie) e, dopo aver messo da parte un po' di denaro aveva aperto una modesta osteria nella casa di Roncole, la cui conduzione alternava al lavoro dei campi. L'atto di nascita fu redatto in francese, appartenendo in quegli anni Busseto e il suo territorio all'Impero francese creato da Napoleone.Pur essendo un giovane di umile condizione sociale, riuscì tuttavia a seguire la propria vocazione di compositore grazie alla buona volontà e al desiderio di apprendere dimostrato. L'organista della chiesa di Roncole, Baistrocchi, lo prese infatti a benvolere e gratuitamente lo indirizzò verso lo studio della musica e alla pratica dell'organo. Più tardi, Antonio Barezzi, un negoziante amante della musica e direttore della locale società filarmonica, convinto che la fiducia nel giovane non fosse mal riposta, divenne suo mecenate e protettore aiutandolo a proseguire gli studi intrapresi.Verdi manifestò precocemente il proprio talento musicale, come testimonia la scritta posta sulla spinetta dal cembalaro Cavalletti, che nel 1821 la riparò gratuitamente "vedendo la buona disposizione che ha il giovinetto Giuseppe Verdi d'imparare a suonare questo istrumento". La prima formazione del futuro compositore avvenne tuttavia sia frequentando la ricca biblioteca della Scuola dei Gesuiti a Busseto, ancora esistente, sia prendendo lezioni da Ferdinando Provesi, maestro dei locali filarmonici, che gli insegnò i principi della composizione musicale e della pratica strumentale. Verdi aveva solo quindici anni quando, nel 1828, una sua sinfonia d'apertura venne eseguita, in luogo di quella di Rossini, nel corso di una rappresentazione di Il barbiere di Siviglia al teatro di Busseto. Nel 1832 si stabilì a Milano, grazie all'aiuto economico di Antonio Barezzi e ad una "pensione" elargitagli dal Monte di Pietà di Busseto. A Milano tentò inutilmente di essere ammesso presso il locale prestigioso Conservatorio e fu per diversi anni allievo di Vincenzo Lavigna, maestro concertatore alla Scala. Nel 1836 sposò Margherita Barezzi, ventiduenne figlia del suo benefattore, con la quale due anni più tardi andò a vivere a Milano in una modesta abitazione. Nel 1839 riuscì finalmente, dopo quattro anni di lavoro, a far rappresentare la sua prima opera alla Scala: era l'Oberto, Conte di San Bonifacio, su libretto originale di Antonio Piazza, largamente rivisto e riadattato da Temistocle Solera. L'Oberto era un lavoro di stampo donizettiano, ma alcune sue peculiarità drammatiche piacquero al pubblico tanto che l'opera ebbe un buon successo e quattordici repliche.



Verdi Giuseppe

Aida

Verdi 0000 Tomowa Sintow Pavarotti... 

Aida

Verdi 0001 Cerneir Souliotis Lavirgen 

Aida

Verdi 0002 Souliotis Verrett Zambon 

Aida

Verdi 0003 Urmana Alagna Palombi 

Aida

Verdi 0004 Nizza Cornetti Giuliacci 

Aida

Verdi 0005 Milano Urmana Alagna Komlosi 

Aida

Verdi 0006 Cedoins Fraccaro Cornetti 

Aida

Verdi 0007 Rysanek Vickers Dalis 

Aida

Verdi 0008 Bergonzi Bumbry Price 

Aida

Verdi 0009 Caballe Bergonzi Bumbry 

Aida

Verdi 0010 Price Corelli Cernei 

Aida

Verdi 0011 Dimitrova Bonisolli Cossotto 

Aida

Verdi 0012 Brown Farina Cornetti 

Aida

Verdi 0013 Miltschewa Price Bonisolli 

Aida

Verdi 0014 Arroyo Domingo Cossotto 

Aida

Verdi 0015 Stapp Lamberti Baglioni 

Aida

Verdi 0016 Freni Carreras Horne 

Aida

Verdi 0017 Horne Price Domingo 

Aida

Verdi 0018 Millo Cortez Cecchele 

Aida

Verdi 0019 Cigna Martinelli Castagna 

Aida

Verdi 0020 Studer O'Neill D'Intino 

Pagina 1 di 63
TOP