Nasce a Napoli in data incerta alcune voci dicono nel 1687 altre nel 1685 o 1686 ed altre ancora citano il 1674.
Compie gli studi musicali al conservatorio di Santa Maria di Loreto, sotto la guida dei maestri Greco, Padre de Perouse,Manna, e sembrerebbe pure di Scarlatti. La sua carriera comincia con Basilio Re d’Oriente al teatro dei Fiorentini.
Nel 1710 mette in scena a Roma Berenice che viene accolta con esito favorevole dal pubblico, lo stesso Handel che era schivo a confrontarsi coi colleghi porge i suoi complimenti a Porpora per il buon lavoro eseguito.
Nel 1711 rientra a Napoli dove all’ Antico teatro San Bartolomeo va in scena Flavio Anicio Olibrio.
Nel 1719 ottiene un grande successo con Faramondo che va in scena sempre al teatro San Bartolomeo, e riceve l’incarico di maestro del conservatorio dei poveri di Gesù Cristo.
Oltre a comporre numerose opere liriche si dedica a messe salmi e mottetti, senza trascurare l insegnamento sia del canto che della composizione tra i suoi allievi si annoverano alcuni dei più grandi cantanti del XVIII° secolo
Fino al 1725 quando si reca a Vienna dove si esibisce con alcuni suoi brani alla corte reale viennese, senza però riscuotere successo  si divide fra Roma e Napoli dove dà alla scene diversi componimenti.
Nel 1726 al rientro da Vienna fa tappa a Venezia dove compone Siface per il teatro San Giovanni Crisostomo, ottenendo notevole successo, e riceve l’incarico di maestro del conservatorio degli incurabili.Nel 1728 mentre si reca a Dresda  per insegnare canto alla principessa elettorale di Sassonia Maria Antonietta, fa tappa a Vienna con la speranza di ottenere qualche incarico dall’imperatore che non amava lo stile italiano, le sue speranze rimangono vane e a causa della ristrettezza in cui vive viene ospitato dall’ambasciatore di Venezia grazie al quale riesce ad ottenere la scrittura di comporre   un oratorio per il servizio dell'imperatore il quale rimane entusiasta dal  lavoro e finalmente ricompensa il maestro.
Nel 1729 ottiene un congedo dalla corte di Dresda per recarsi a Londra dove è direttore dell’opera Italiana nata per contrastare Handel, sempre a Londra scrive un libro di cantate e di trii per violino.
Nel maggio 1736  debutta  la serenata La festa d'Imeneo
Nel 1731  e nel 1733 è a Venezia per le opere Annibale e Mitridate. Ed  Arianna in Nasso.
Dopo l’ultima sua opera che va in scena sempre a Venezia nel 1736 pare voglia allontanarsi da Londra e fino al 1744 non si hanno sue notizie.
Riappare in pubblico nel 1744 in occasione della rappresentazione dell'opera Le nozze di Ercole ed Ebe e uno Stabat Mater per due soprani e due contralti nel 1745.
Successivamente grazie all’ insistenza di Cornero fa ritorno in Austria  per insegnare canto ad una gentildonna viennese, in quel periodo conosce Haydn e grazie all’ambasciatore di Venezia pubblica le sue Sonate XII di violino e basso (dedicate a S.A.R. la principessa elettorale di Sassonia)
Tra il 1755 e il 1760 ritorna definitivamente a Napoli  dove nel 1766 muore 1766 a causa di un male incurabile.



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