Nasce a Rouen, il 15 dicembre 1775 e muore a – Varennes-Jarcy, il  8 ottobre 1834 Artista nato sotto l'Ancien Régime, Boieldieu si formò durante il Terrore, divenne celebre durante il Consolato e l'Impero, fu onorato dai Borboni e declinò con la Rivoluzione di luglio: rimane il principale compositore francese d'Opéra del primo quarto del XIX secolo.

Fu posto dal padre, segretario dell'arcivescovado di Rouen, come corista nella chiesa metropolitana, apprendendovi i primi elementi di musica  dal maestro Urbain Cordonnier; passò poi sotto la direzione di Charles Broche.

A sedici anni possedeva un piacevole talento di esecuzione al pianoforte, delle felici idee melodiche e qualche nozione di armonia; si faceva anche già sentire in lui, con grande intensità, quella passione per il teatro che sarà decisiva per il suo indirizzo artistico.

La sua prima opéra-comique, La Fille coupable, in 2 atti, viene rappresentata al Théâtre des Arts di Rouen il 2 novembre 1793

Incoraggiato dall'accoglienza favorevole della sua opera prima, , il 28 ottobre 1795 mandò sulle scene i 3 atti della Rosalie et Myrza, che fu un successo, anche se, purtroppo, lo spartito è andato perduto.

Nel 1796 si trasferisce a Parigi  La necessità di trovare un guadagno immediato fu soddisfatta nell'impiego di accordatore di pianoforti nella fabbrica di strumenti musicali Érard, nel 1797, Boieldieu propose al teatro Feydeau La Famille suisse, di uno «stile semplice e ingenuo, di piacevole eleganza», Mombreuil et Merville, opera fredda, che non ebbe alcun successo, e L'Heureuse Nouvelle, opera di circostanza, composta in occasione del Trattato di Campoformio. L'anno successivo, questa volta al teatro  Favart, propose il dramma in 3 atti Zoraïme et Zulnar: il successo fu immediato ed entusiastico.

La sua pur modesta produzione strumentale - aveva composto fino ad allora un concerto e due sonate per pianoforte e un duo per arpa e pianoforte - gli valsero nel 1797 la nomina d'insegnante di pianoforte al Conservatorio musicale parigino. Preparando una sua nuova opera, Le Calife de Bagdad, spesso chiedeva consigli agli stessi allievi.

Il matrimonio con la danzatrice Clotilde-Augustine Mafleuroy, celebrato il 19 marzo 1802, si rivelò subito un fallimento e così Boieldieu preferì allontanrsi dalla Francia nell'aprile 1803, accettando l'incarico di maestro di cappella offertogli dallo zar Alessandro I. Il suo contratto d'impiego prevedeva l'allestimento annuale di tre opere teatrali, non facile da adempiere a causa della mancanza, in Russia, di librettisti.

Con il peggioramento delle relazioni diplomatiche tra Russia e Francia, alla fine del 1810 lasciò San Pietroburgo e ritorna a Parigi



Boildieau Francois Adrien

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